Il taglio

Il taglio

Il taglio è un procedimento mediante il quale una figura, precedentemente incisa su una superficie tramite tracciatura, viene asportata, diventando un oggetto nuovo o un componente per l’assemblaggio in un progetto più complesso.

Questa operazione può avvenire in diversi modi, ma i metodi industriali più efficaci ed utilizzati sono senza dubbio il taglio laser e il taglio a getto d’acqua.

Il taglio laser avviene mediante lo sfruttamento dell’energia del laser in un punto molto piccolo. Con il variare dei materiali e del loro spessore, cambia anche il principio secondo cui il laser opera su tali materiali. Esistono 3 modalità di taglio laser:

  • Per vaporizzazione – Questo metodo è usato per superfici sottili o per materiali non troppo duri, come la plastica. Il tipo di laser impiegato funziona ad impulsi, ovvero il percorso di taglio viene istantaneamente riscaldato oltre il punto di vaporizzazione del materiale, tramite centinaia o migliaia di impulsi al secondo. Tuttavia, la vaporizzazione non intacca il materiale intorno alla zona di taglio. I tipi di laser che sfruttano questo principio sono il laser Nd:YAG, il laser ad argon e il laser Q-switch.
  • Per fusione – Tale principio, tipico del laser CO2 (ad onda continua di grande potenza), viene sfruttato per tagliare superfici metalliche di grande spessore, portando a fusione la zona di taglio. Il metallo fuso viene successivamente soffiato via.
  • Per combustione – Quest’ultimo metodo, che sfrutta sempre il laser CO2 (ma a bassa potenza), è perlopiù impiegato in ambito medico, per cauterizzare istantaneamente una ferita, fermando così un’emorragia. Il laser fa evaporare i liquidi di un tessuto, provocando in seguito la combustione dello stesso.

 

 

Il taglio a getto d’acqua fa uso di acqua sparata ad altissima pressione. Questa variante sta acquisendo sempre più popolarità presso le aziende, grazie ai suoi costi contenuti e al fatto che può tagliare praticamente ogni tipo di materiale, di piccolo e grande spessore. Inoltre, essendo un taglio a freddo, l’acqua non causa alterazione fisica o deformazione nei materiali come farebbe invece il laser, avendo così la possibilità di agire anche su superfici non uniformi e materiali compositi. Il taglio non presenta sbavature eccessive, ed occupa comunque una superficie ridottissima. Infine, grazie all’aggiunta di sostanze abrasive, l’acqua diventa in grado di tagliare le superfici con maggior velocità. L’abrasivo più comune è una sabbia proveniente dall’Australia o dall’India, denominata Garnet.

I campi di applicazione del taglio a getto d’acqua sono molteplici e arrivano da includere il campo alimentare. È possibile effettuare sia tagli in 2D che in 3D, questi ultimi tramite l’intervento di robot che guidano il taglio per le 3 dimensioni, consentendo così di realizzare oggetti quali caschi, interni auto, componenti di aeronautica e molto altro.

 

2017-02-10T13:06:12+00:00