Chiodatura

Chiodatura

La chiodatura è un procedimento, nell’ambito della lavorazione meccanica, che permette il collegamento permanente tra 2 componenti. Oggigiorno questo metodo sta cadendo in disuso a favore di saldatura e incollaggio.

Esistono diverse tipologie di chiodatura, da distinguersi in base:

  • All’applicazione, che può essere a caldo o a freddo. Il primo tipo prevede il riscaldamento del chiodo fino a 900 °C, che inserito nel foro genera un attrito tra le superfici che vengono a contatto, ed è una tecnica utilissima per pareti sottoposte a forte sollecitazione. Il secondo tipo garantisce un’unione più modesta, che avviene non per attrito ma per resistenza a taglio dei gambi dei chiodi, ed è un metodo utilizzato soprattutto per le lamiere.

 

 

  • All’unione dei lembi, che risulta ulteriormente divisa in sovrapposizione semplice, coprigiunto semplice e coprigiunto doppio. Il primo tipo prevede che i 2 lembi si ricoprano; il secondo tipo prevede che i 2 lembi (testa a testa) vengano ricoperti su di una superficie da un tratto di lamiera; il terzo tipo è simile al secondo, tranne per il fatto che le lamiere ricoprono entrambe le superfici dei lembi.

Un collegamento tramite chiodatura inizia con la realizzazione dei fori di alloggiamento dei chiodi (detti anche ribattini o rivetti). In seguito i chiodi vengono inseriti e ribaditi, creando la doppia testa, tramite un martello o una chiodatrice.

In genere un chiodo è dello stesso materiale dei lembi da collegare, per evitare fenomeni di corrosione, solitamente acciaio da carpenteria.

 

2017-04-13T16:00:25+00:00